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Giorgia Spurio

Giorgia Spurio

Giorgia Spurio, nata il 21/12/1986 a Ascoli Piceno, ha lavorato in progetti educativi, dedicati all’educazione civica e musicali.
È docente di lettere presso la scuola secondaria di primo grado.
Ha vinto vari premi letterari nazionali e internazionali di poesia e narrativa.
Ha pubblicato le ... (continua)


La sua poesia preferita:
Il segreto della pioggia
Dicono che le nevi si sciolgono,
dolci nenie di bianco ardore,
e cadono lungo le gambe dei pendii.

Dicono che le fate si addormentano,
dolci gli elfi di nascosto
rubano bacio all’albero dimora
e il sole si sveste di silenzio
e sposo si dona al...  leggi...

Nell'albo d'oro:
Il pianoforte degli infermi
Parte il pensiero,
frammenti di lacrime estranee
a questa casa
che ingoia anime senza perché,
che ingoia bolle che l'ossigeno stringe in un bavaglio
messo alla bocca per far tacere il dolore

Madre, non chiudere quella porta,
qui sola...  leggi...

Ishtar
No, non mi lasciare.

Sarò come bimba, piccola,
che non sa ancora camminare
e senza latte –gattonando,
per vie, scale, e strade-
in cerca di quel Nero,
il nero dei tuoi occhi.

No, non camminare,
non voltandoti,...  leggi...

L’assenza del profumo
Di pioggia che non c’è
ma solo di assenza ha il profumo
come la luce.

Di tigli che non vogliono fiorire,
e del sole che corruga le ciglia
su di un tappeto che non vola,
è il ferro che il vento
trasporta tra gli specchi delle vie crucis.

Ti ho...  leggi...

La voragine della pupilla
Si guardava, come di un estraneo
il viso, allo specchio,
e quel sorriso, un ghigno,
senza pensare al diavolo
che era nascosto sotto al letto.

Era in ogni dettaglio,
il buio, e le sue maschere,
un carnevale fittizio
con coriandoli tra la...  leggi...

Le ragnatele della voce
Non lo sopporto più...
quella pioggia che cade
come ghiande d'albe
che piangono all'estate

Non lo sopporto più...
quella mano che geme
trema come Aracne soffocata
fanciulla che senza voce
tesseva al respiro ricami d'oro
che...  leggi...

Disfatta
Lacrime di seta
logorano il kimono che riveste
l'anima del cuore
come sottile trasparente velo
che non sa cosa sia il cielo...
E lo tocca con un altro respiro
e lo bacia con un sospiro che non è proprio
Soffoca come un pugno allo...  leggi...

Sdentato richiamo
E dondoli la testa
come bambola di porcellana
E sbarri gli occhi
come ratto affamato
E muovi la bocca
come sdentato silenzio

E urlo
e mi muovo...
e sonnambula ti amo...

Luce che nel neon
si incastra, cristallizza come baco da seta
larva...  leggi...

Child' Silence
Fai silenzio,
vieni con me
ti porto nel mondo dei miei sogni
dove li ammazzo uno ad uno
con fili di bambole.

Sai, un giorno vidi un fantasma con le ali
Pensavo fosse un angelo
Lo vidi di schiena e toccai il suo nulla
mentre mi sorrise lacrimando...  leggi...

I passi del vento
Il nulla si sbriciola
tra le dita del vento

E il cuore cerca scale
per arrivare al tetto
dei cieli grigi e dipingerli
con i polpastrelli sporchi di tempera

Acquerelli dall'odore di zagare e aranci
impressionistici dipinti
dove gli...  leggi...

La sommossa delle bocche imbavagliate
Passo di lepre
correndo come volpe
stanando tane dalle trappole

E l'estasi del peccato
non perdona
come sifilide che coglie
il malcapitato
lì derubato
dai corvi come spaventapasseri

Non inchinarti al canto delle ninfee
arpie...  leggi...

L'ultimo sorso
Se ti chiedessi di rubarmi l'ombra?
e poi di cucirla al muro?

Se mi avvicinassi per sussurrarti il mio nome?
e poi di bere la mia memoria?

Se ti chiedessi di toccarmi?
e poi di posare la mia anima senza più voce?
come rosa dove macchie...  leggi...

Sarò la tua ladra
Leccherò le tue lacrime
Ucciderò i tuoi fantasmi

Voglio esser tua
Baciami, corrodimi ogni sentimento
E di te mi basta il silenzio

Leccherò le tue piaghe e i tuoi pianti
Leccherò le tue solitudini e le tue...  leggi...

Stuprata
Rose di sangue
dai tramonti delle comete

Stelle piangono
parole che dipingono le mani

Donne, coperte dal loro velo
Bambine, sfregiato hanno il seno acerbo

Il padre bestemmia la sua rabbia
Iraconda bellezza, la moglie sfida il buio delle...  leggi...

Giorgia Spurio

Giorgia Spurio
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Il segreto della pioggia (05/06/2016)

La prima poesia pubblicata:
 
Impazzisci, uomo! (13/08/2009)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Oltre la pioggia (06/03/2024)

Giorgia Spurio vi consiglia:
 Perché le margherite non sbocciano d'inverno (09/06/2010)
 L'angolo degli acheni (21/09/2013)
 Il morso del mare (13/02/2010)

La poesia più letta:
 
Magnolie incatenate (30/12/2009, 26402 letture)

Giorgia Spurio ha 13 poesie nell'Albo d'oro.

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Autore del giorno
 il giorno 10/01/2020
 il giorno 10/01/2020
 il giorno 06/08/2019
 il giorno 09/06/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019
 il giorno 20/03/2019

Autore della settimana
 settimana dal 10/11/2009 al 16/11/2009.

Autore del mese
 il mese 01/08/2011

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 Stefano Drakul Canepa
El Corripio
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Forse quella mattina mio padre pianse

Amore

Era un uomo di cinquanta anni. Senza più famiglia e senza più lavoro. I suoi capelli bianchi e unti gli coprivano la testa sotto la pioggia. L’umidità e il freddo entravano dispettosi nelle costole, mentre la desolazione della stazione lo esaminava e lo baciava.

Dario quella notte non dormì e non fu la rigidità dell’inverno la causa.

Si era alzato dal letto, aveva guardato sua moglie. Aveva ammirato in silenzio quella donna che gli aveva donato cinque figli. L’aveva guardata come se la spiasse e, attento a non svegliarla, le aveva spostato i capelli delicatamente. Era la sua compagna di vita.

Il primo bacio, la prima volta in quello chalet abbandonato trasformato in un castello solo per lei, i suoi occhi neri sotto il velo bianco, i suoi capelli raccolti in una lunga treccia nera e morbida, i suoi baci sulla propria pelle, la nascita della primogenita, il sorriso dei suoi bimbi: tutto vagava confuso nella mente di Dario. I ricordi lo mangiavano. Ma era stato licenziato senza ritegno dopo trenta anni di fedeltà. Aveva perso i pochi soldi rimasti al maledetto gioco delle carte. Si era guardato allo specchio con ribrezzo e aveva sputato sulla propria immagine. Aveva scosso la testa e aveva pianto appoggiato al tavolo della cucina. Aveva preso un foglio e aveva scritto il suo addio: “Lucia, perdonami. Perdonami perché ho rovinato tutto. La ditta mi ha licenziato. E i soldi che avevamo in banca, li ho persi. Perdonami. Amore, ho fatto un’assicurazione sulla vita. Amore mio, prenditi cura dei bimbi. Dì loro che io li ho sempre amati. Amore mio, anche tu devi saperlo…ricorda che io vi ho sempre amato. Amore mio, addio.”

Scrisse, lasciò il foglio sul tavolo, si vestì. Prese una valigia che fu riempita non di abiti ma di foto. Avrebbe preso il primo treno che passava e nel treno avrebbe pensato il modo con cui morire facendolo sembrare un incidente. Indossò il giubbotto e prima di aprire il portone di casa volle aprire la camera dove dormiva il sangue del suo sangue. Li guardò uno ad uno pensando che se gli angeli dormissero sicuramente durante il sonno avrebbero avuto lo stesso volto dei suoi figli. Il piccolo Mattia era abbracciato alla sorella maggiore Giulia. La dolce Ilenia dormiva stringendo un libro sotto le coperte. Il combina-guai Gianni russava sul suo letto con indosso ancora gli occhiali da vista, storti sul suo naso. E la piccina Elisa stringeva il suo orsetto.

Li baciò con il pensiero e poi decise di andare. La città era ancora avvolta dal buio mentre l’orologio, imperioso sulla piazza, diceva che ore fossero: le 4.30. Dario vagabondò per le strade. Andò sul ponte e guardò il fiume. Andò davanti al duomo e parlò con le statue. Parlava del suo dolore, chiedeva se loro ricordassero quegli anni lontani quando era fidanzato e spensierato. Parlò di Lucia e della sua bellezza. Parlò dei suoi figli e delle loro marachelle. Parlò con i fantasmi del suo presente che come diabolici spettri gli stringevano il collo. L’orologio avvertì che erano le 5.00, però Dario voleva dire, confidarsi, piangere. L’orologio allora informò l’uomo che un’altra ora era già passata e che erano arrivate già le sei della mattina. Gli occhi azzurri di quel padre guardò il sole sorgere e si fece coraggio. Andò alla stazione senza biglietto e senza documenti. Guardò gli orari dei regionali. Uno doveva passare dopo circa un quarto d’ora.

Andò al binario. Si sedette e osservò quelle poche persone che partivano così presto. Si sedette pesantemente come se le sue preoccupazioni, attorcigliate alla sua persona, lo tenessero prigioniero e lo trascinassero verso gli inferi. “Eccolo”- pensò mentre vide arrivare il treno. Sembrava un automa pronto a salire su un mezzo che l’avrebbe portato non si sa in quale città, ma sicuramente verso quella triste destinazione che egli si era predestinato.

Ma una voce nella nebbia lo svegliò. La voce di una ragazzina, dall’altra parte, sul binario opposto, dietro il treno. Allora lui si fermò. Le palpitazioni del cuore si bloccarono per poi riprendere accelerate. Gli occhi disorientati guardavano il treno e il proprio udito cercava quella voce come un neonato che cerca il seno della madre. Lasciò che il suo treno se ne andasse senza di lui. E la vide. Ero io. Ero io che gridavo: “Papà, papà!”. Ero io che urlavo: “Non te ne andare.” Ero io, sua figlia, Ilenia, pronta a fermare il proprio padre.

Forse quella mattina mio padre pianse. Forse guardando la mia figura esile nel freddo di quella stazione, che con nulla diveniva complice del rapimento di anime, mio padre ritrovò la speranza. Eravamo lontani, i binari ci separavano, ma i nostri occhi lucidi e gonfi si guardarono a lungo come se parlassero un linguaggio tutto loro. Erano i nostri cuori che parlavano attraverso gli sguardi. Mio padre chiedeva perdono, io chiedevo nessun abbandono, lui chiedeva amore, quell’amore che io gli dissi fissandolo e dimenticandomi del mondo: “Papà, ti voglio bene, torna a casa.” Lui sorrise, il sorriso commosso di un uomo che prese la sua valigia per tornare alla sua vita, da sua moglie e dai suoi figli.


Giorgia Spurio 25/08/2010 15:53 3 1425

Creative Commons LicenseQuesto racconto è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

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Commenti sul racconto Commenti sul racconto:

«Un racconto delicato e commovente, ritratto di una padre sull'orlo del baratro che ritrova la forza per continuare a lottare, per cancellare gli errori commessi.
L'amore filiale è la chiave di tutto... la spinta decisiva... non c'è niente di più forte del legame che lega un genitore al proprio figlio...è forse anche solo l'unica cosa al mondo per cui valga la pena combattere... continuare a vivere. Grazie Giorgia, per avermelo ricordato con questa tua splendida storia.»
Stefano Sivo

«Commovente storia d'amore. Ti prende fin dall'inizio, in questa disperazione che non sembra avere una via d'uscita. Poi le ore passano e la sicurezza della sua decisione comincia a vacillare, fino a cadere definitivamente con l'arrivo della bambina. Molto piaciuta!»
Rossella Gallucci

«Quella valigia piena di foto... La disperazione della solitudine, di fronte ad una scelta estrema, che in extremis trova la sua soluzione con la comparsa di un angelo... Sì, l'amore di una figlia, che ha la forza di beffare la Morte con poche, semplici parole: "non te ne andare, papà!"
Straordinaria capacità di inchiodare il lettore! Ma non avevo dubbi...»
Nemesis

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Racconti

Amore
Il bambino che voleva rubare la pioggia
Forse quella mattina mio padre pianse
La voce ingoiata
Dramma
Ali distratte di un Icaro suicida

Poesie

Amicizia
Tu e il tuo sorriso
Camminare Insieme
Bruciava, inondando le strade
Tra oceani e mari e deserti, e savane
La nostra casa del popolo
Odio la mia impotenza
E le mani apriranno il cielo
Incomprensioni
I passi del vento
Il Bianconiglio
Amore
Storie di un amore
Testimoni della neve
Chiacchiere con i gatti
Viola
Il silenzio del fiume
Come la voce del mattino
Pensieri di cartone
Fragile
Il miagolio
Il sonno di Primavera
Il dito meccanico
E infine l’avevi riconosciuta
Grattacieli invisibili
La figlia delle rocce
Inascoltato
Il respiro delle strade
Il dono
Il cuore ovale
Il Nome
Come il niente e il tutto
Senza protezione
La Veste
Quel tuo impero
Come il mare
A cercarti
E tu sei acqua, acqua tra i pensieri
Risveglio dall'Eden
Grigia
Ferma, dove è bocca di spine, dove è immobilità nel roveto
Il segreto della pioggia
E tu cerchi i suoi colori tra le pieghe
Dove non mi vedi
Dove ha fine il paradiso della terra
I fantasmi degli occhi
Di nascosto, dietro la luna
L'Attesa della Felicità
E divento sole, e poi notte
Ed eravamo
Eclissi
Ammirare il segreto
Inseguirsi
La scia
Il bouquet della pioggia
Neve che brucia
Respirare il tuo nome
Storia di due innamorati alla corte di Proserpina
Bambini
Correrai più veloce di Apollo
Promesse
Voce d'Oceanine
Il gioco delle spose, -nera
Pezza
Albino
Fuga
Aurea e magia
Tremi
L'aurora
Come luci lontane
La tua ombra
L’assenza del profumo
La linea e il suo disegnatore
Perché cade giù, la gravità dei corpi, e dentro l’anima
Spietata
I miei bambini speciali
Rosso ghiaccio
Inseguendo l’asfalto
Dal cielo e dalle mie vene
Tra le mie cravatte che porti via
Che mai sia pronunciata
Qui tra i tuoi scialli
Mani e dita, elastici e baci dimenticati
Baciar dita alle ciglia
Scura e bianca
Ma... io ti amo
I tuoi ritratti
Sulla mia mano, la tua
Come una spina
Le sue gote di porpora
Gli occhi di Dora Maar
L'addio mai scritto
Per ricordare lei
Le dita d'acqua
L'ostaggio tra le falde
Il rossore del buio
La costola del sole
In ogni angolo
Il tuo equilibrista
Evanescenza
Al di là della finestra
Salsedine e neve
Nel creare tramonti
Young's love
Mutilato
Siamo suonatori di fisarmoniche
She is red / Lei è rossa
Il tuo collo
Fuggitiva nell'ombra della rubata fuga
Il silenzio delle parole
Improvvisazione
Non c'è posto nel tuo buio
La fuga dei fantasmi
Respiro di luna
Stringer un tratteggio da cancellare
La paglia in bocca
Abbandonando ai profumi gli occhi
Solo un tuo respiro sul peplo che mi veste
Spegnimi
Al cranio dei serpenti
Hai tra i capelli ancora i miei respiri
Succhiami
Ed a te vado sospirando
Perché le margherite non sbocciano d'inverno
Se sarò statua
Bevuta a sorsi lenti
Feto di crisalide
Il talamo perpetuo
Perché la notte io possa esser seta
E si spengono gli istanti
È del mio silenzio che devi incantarti
Tra mano e ghigliottina
Ed io... ti ho vista in pianto
Terremoti nel vuoto
Solo per te
Madre
Nessuno schiaffo
Non voltarti
Tra le nuvole
Tra il tempo e la notte
Sdentato richiamo
Rubala... e sarai rapito
Al vento delle prime sere
Pasticche
Sembianza di falena
Fra unghie e palpebre
L'invocazione
La luce dei mostri
Dalla tua pelle il mio nome
Quel lontano tempo
Il tuo aroma
Petali strappati
Le ossa del paradiso
L'angelico demone
Il bacio della spia
Fumo sulle piume di brina
Il canto delle petunie
Tuttavia... i fiori sono senza voce
La Luna Partorita e le Lacrime di Ade
Chiodi alle tempie
L'ultimo sorso
È...una promessa
Disfatta
L'incensiere di porcellana
Rainbow's Hills
Chimera
"Addio", sussurro di pioggia
Ti amo... ma tanto tu non esisti
Feriscimi
I miei inferi
Amami contro ogni infedele chiacchiera
Cieca
Le preghiere delle vergini
Tradimento
E mi chiamerò Vento
Ossessione
Amami, anche questa notte
Sarò la tua ladra
Ali di neve
Brevi
Genesi
Brutti scherzi della vita (davanti allo specchio)
E mi annullo
Cronaca
La piccola Favour
Delitti
Manicomi
Aylan
Sabbia e sangue
Charlie Hebdo, 7 gennaio 2015
Le bugie del Minotauro
Un lutto senza colore
7 anni
Ciao, Antonio
Donne
La sposa invisibile
Le ciglia del tramonto
Gobba di Luna
I pantheon dei segreti
Dove non c'è un regno di ghiaccio
Tra le braccia del sole, la paglia
Madre nel sangue
Donna, il tuo nome è eco della tua anima
E se fossi anche io uno dei tuoi capelli?
Dove è il ruggir dei leoni
Bianca
Spoglia
Mute
L'odalisca delle nereidi
L'angolo degli acheni
Le maglie ruvide sul letto
Essenza
Perlacea, era celeste... il dì della sua tempesta
Non fui che amante
La giostra stonata dei carillon
Granuli d'aria
Le rose, non dimenticarle, così lei diceva
Il compleanno degli incubi
Il vuoto della rosa
Ceri di nebbia
Il proiettile
Madre mai nata
Il profumo di lei
Allo sfiorire dell'alba
Le ragnatele della voce
Di ogni lacrima ne è figlia
L'Agonia della vie en rose
La scalata dei sogni
La colpa dei martiri
Il gelo delle innocenze
Il pellegrinaggio della solitudine
La sconosciuta anima
Lebbra d'amore
La figlia che parte
Il pavimento dei sogni scalzi
Le mie ultime lacrime
Profumo di latte
Oggi piove
Baciami
Il cuore violato
Stuprata
Sposa di luna
Canuta giovinezza
Erotismo
Come l'Hanami
Leggera, come la febbre, la pioggia
Il chador della luna
Stringendo un respiro
All'avvicinarsi il passo silenzioso dell'alba
Campanule rosee
Le corde del paradiso
Snake
Il dorso del tuo silenzio
La mia impronta
Volano via le redini
Magnolie incatenate
Spiami
Ancheggiando i fianchi
Sono tua
Muri bianchi e graffiati
La lingua di Dioniso
Paradisiaca allucinazione
Toccami
Il fiore nero del pensiero
Impazzisci, uomo!
Famiglia
Polvere
Silenzi video proiettati
Forse era lei la figlia
Di anno in anno
Mio
Closed
Se si immagina ancora il cielo
E ti cercherò oltre ogni buio
L'aurora ha il nome del cielo
Amore
Rughe di terra
Fantasia
Il taglio dell'aria
Quando l'acqua non parla
La Fenice
Nella pozione la bevuta memoria
L'addio delle formiche
Il fiume al confine dell'universo
Il veleno degli sposi
Rubik' World
Benvenuto al Gran Ballo!
Rapito è il neonato
Festivita'
E cade la neve
La coperta di Linus
Il sospiro delle maschere
Fiabe
Nidi d’alberi raccontano storie
Rincorrendo bolle di sapone
I giganti al tè nel deserto
La Balena Bianca di nessun romanzo
L'isola delle zanzare bianche
Le figlie meticcie dai matrimoni sconsacrati delle fate
Spose degli angeli
La terra dei colibrì parlanti
Sogno del tuo sorriso
Il silenzio del drago
Impressioni
La carezza della pioggia
Capricci d’equinozio
All’indietro
La campana del campo
Incastrati nella trasparenza
Mani e trami nei castelli di tela
Terremoti
Di notte
L’intreccio di un dubbio di cristallo
Il Suono
Tra le ciglia e il sospiro del vento
E il cane dorme
Labirintico
Prigionia, le notti dei lupi e delle lune
Memorie
Il bambino con lo skate
Il mattino è ancora buio
Il bimbo delle mine
Il plagio
Il Jolly
I rami della luce
I timpani dell'Orchestra
I dipinti invisibili
Quiete
La danzatrice con il profumo del ghiaccio
L'afa morsa
Le vertebre senza memoria
Mi innamorai di suo figlio, madre nebbia
Il filo dell'eterno
L'epidermide delle sere
Frizione -Freno-
Il Morfeo dei bambini
I ciclamini dimenticati
Notte, India
Tra le tue piume, nere e incolore
È la rabbia
Le parole delle ombre
Il presagio dei fauni
L'alluvione dei silenzi / Silence's flood
Oscilla... sul tempo
La troppa morte
Tra pagine di fango
Freddo
Le bocche socchiuse sull'uva
La tana dei randagi
Fiori d'Arabia
Le sue ciglia
Castelli di carta
Bianca... si tinse di vermiglio
Colpi a salve
All'inchino dei menhir
Delirio n°5
Il violino del tuono
Qui non c'è deserto
Le siringhe dei sogni alcolizzati
Al ratto degli angoli bevendo rum
L'aria dell'ultima corda
Fermi all'odor finto dell'eterno
Cadere con stile
La danza dello zoppo
E dilatami... e uccidimi il fiato
Eppure... ho dormito solo per qualche ora
Oltre la corda
L'incenso tra le labbra
Lo stormo dei sussurri lontani
Le teste delle margherite
Oltre la cieca nebbia
Le pupille sepolte
Il muro d'olio
Nell'Anno del Signore Secondo Millennio
Le liane dell'illusione
Il parto delle nefeli
Il ventre del pensiero
I frutti del mondo
Il respiro del lago
La marcia dei malcapitati
L'uovo nel grembo del cielo
Il mio nome è blues
Parole cancellate
I soffitti di zefiro
Rincorrendo il treno dell'aurora
Temporale di luci
Introspezione
Non ha titolo
Un sogno neonato
Attesa
La rincorsa della luna
Se non un sogno
Dove il confine non ha cemento
Indaco
Immobile
La pelle dei pipistrelli
Udito Sordo
Tre segni, tre passi
I sogni degli insonni
E l'orizzonte ti cade addosso
Il sogno di carta
L'ultimo dente
Come fumo
E con le ali e con il sole, la pioggia e la cenere
Ed è un mare che fa male
Apnea
Sulle scale
La porta
Bile
Risacca
She flies
Arde
Il destriero della notte
Senza palpebre
I raperonzoli del vento
Dietro l'immagine
Il grembo
Come ulcere di eleganze
Dove emigrano le cicogne
Lo spago nero
Il farfugliare dell'identità
Anima e Corpo
La soglia
Il latte dei tramonti
Mi diedero un nome, spregevole e caro, un nome: Follia
La voragine della pupilla
Ishtar
Al centro del cosmo
La gemella senza voce
Nel cappotto di scotch e umida nebbia
Ed io cado qui
Passanti
Oltre i deliri... la curva dei delfini
Il corpo di un sogno
Scende nero il mascara della notte
Il giogo
Dietro il cielo
A pezzi
Febbre
La maschera della musa
Il livido da baciare
The sweet owner/La dolce padrona
I miei adorabili gufi
Il riso delle cagne
La bilancia degli inferi
Voci dalla marea
Il filo delle overdosi
D'incesto il bianco labiale
Il ricordo del Mare
Aspirando all'Ascensione
Sogni a spirale
Il veleno delle vedove nere
L'altalena delle amnesie
Delle ragnatele i petali
Ad intermittenza
Fino agli abissi
I capezzoli della Madre Inverno
Il bisbiglio dell'urlo
Le piume del mare
L'iridi bianche
Il serpente di Minosse
Il sole appassito
Breaths... tonight
Gabbia
Storpi sogni
Solitaria vendemmia
Farfalle carnivore
Le mie morti
Paura di respirare
Il bimbo del circo
La falce del buio
Crisantemi in cancrena
Il manicomio dei sordi obiettivi
Io e i miei ragni
Il miraggio dei folli
Alla ricerca dei mondi
Sarta del destino
Il pianoforte degli infermi
Il pozzo della memoria
Ovatta di spine
War in the Mind
L'amica zattera
Candido silenzio
Infanzia
Morte
Due scarpe
E andrò senza di te
Dentro la vernice del ghiaccio
Ballerina di ceramica bianca
La Lacrima
Le piume dipinte di notte
Il bimbo delle foglie d'autunno
Il segreto di Persefone
L'ira dell'amore
Il funerale dei lupi
Baciandole
Natura
Oltre la pioggia
La prima e l’ultima
L’abbraccio della nebbia
Sera
Il respiro
L’osservazione divina
Come il cielo in movimento
Sapore di Ferro
Nascita
E conto i tuoi passi, li attendo, piedi affusolati della Primavera
L'ululato degli angeli
Prima dell'ultimo respiro
Metamorfosi nella pioggia
Il tratto
Il rito di non spogliarmi
La casa del fiume
Ombre sui Sibillini
Pioggia rossa sulla seta
Cristalli
Luna
L'inverno di febbraio
Il soffio
Le città dei narcisi
Del mare le sue memorie di cielo nel suo dolce seno
Sembra che sia primavera
Angels' fall / La caduta degli angeli
Foglie d'inverno
Il bocciolo rosso
Le confessioni degli alberi
Lo senti? Il respiro dell'aria
In lingua lakota
Città dai prati sui tetti
Passeggiar tra vie di vento e foglie caduche
Foglia
Aspettando la Notte
Ribellione
Gli specchi rotti del cielo
L'occhio di lince
La sommossa delle bocche imbavagliate
Cappio al collo
La ribellione delle anime
Riflessioni
Il no del cielo
Notre- Dame brucia
Totem
Dio del lago
L'occhio e il sasso
Gocce su di un filo
Il lupo, il pane, il bambino
L'inconsapevolezza dei perdenti
Arcangeli
Abbiamo la pelle raggrinzita, ibrida di ghiaccio e luna
Coraggio
Crocevia
Santità
È bianco, il buio
Cielo di settembre
I demoni delle clessidre
Le dita delle bambine
Lumiere
Un altro giro
L'elemosina degli occhi
Il silenzio dei colori
Né pioggia né fuoco
Non ha colore
Gli angeli del vento
Perché io... ero azzurra
La cecità del sole
Giustizia, il mio nome era Dike
I papaveri in via del cielo
Il Lago all'orizzonte
L'inverno in Paradiso
Le tiepide ciglia del sole
Il silenzio del mattino
Il bacio immobile dei petali
Il colore del purgatorio
Tu non sai
Molliche di poesia
Le bambine si coprono, con le loro piccole mani
Senza cavi gli ascensori per l'altro mondo
Fucile senza mano
Le eclissi delle lune
Il rogo delle sirene
Le lacrime dei ghepardi
E mi buca la tempia
Gli ultimi alcioni
La tomba dei pescatori
Il morso del mare
Addio Morte
Le culle degli angeli
Ignari i bimbi fra petali viola
Madre pioggia
"Alleluja"
Alda, fra tracce di fumo e parole, in cerca di te
Sorridetemi
Pensieri di un caduto: attentato alla speranza
Satira
La mancia agli ingannati
Il menù della giornata
Sociale
Piccola Icaro
Sangue e Latte
Piaghe tra le unghie spezzate
La forza di non temere
Dove i bambini si nascondono
Come il mare le sue dita
Le ombre delle piramidi
Tu sei qui
Ricucita di Juta
Ladro di fiabe
29 giugno 2013
Esplode
Non solo bambini, ma piccoli messia
Il silenzio è un rosario fra le mani delle donne
La stagione delle piogge
Dentro, nella mia mente da bambino
I bambini dello sbarco
Il pianto dell'Acheronte
La tratta dei bimbi
Hanno paura di me
Il gas dietro le sbarre
Se una cicatrice
Il sorriso della bestia
La bimba del carillon
I sospiri di Gea
La bara bianca
Anche se sarà in saldo la luna
Anche oltre la morte
Espiazione del buio
Child' Silence
L'urlo di una madre
Toys' tears
Malessere
Sulle ali di uno sciame
Spirituali
Il Soffio della Terra
La Parola Non Detta
Il Kata ha il nome di una donna: Momoka
Se corri, solo se corri sugli occhi chiusi e sospesi
Bucando le bufere del gelo
Sulla gobba del mondo
Fili d'angelo
Uomini
Duro come il buio
Padre nella musica
La sposa che ama (storia di un uomo - Ernie Davis)
Senza
Il diario dei viaggiatori
Odore acido
L'adolescente
L'Addio mai pronunciato
Lui, che era suo padre
L'epilessia dei rimpianti
Rintocchi d'orologi
Cyborg
Peccato di sorridere
Lucertola
Vacanze
Sussurri d'acqua

Premio Scrivere 2010
Il silenzio delle parole Poesia d'amore sul tema (Tu che mi ascolti)
Bucando le bufere del gelo Giovanni Paolo II ( Karol Wojtyla) (Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.)
Il vuoto della rosa Violenza sulle donne


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